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Alloggiati App arriva su Android. Prima, vogliamo romperla bene.

La versione Android è entrata nella fase di beta privata. Cerchiamo pochi host e property manager disposti a provarla su dispositivi e flussi reali, con feedback concreto.

Pubblicato il 3 settembre 20264 min di letturaBeta privata Google Play

In breve: la beta Android non è un lancio pubblico. È una fase di verifica controllata per testare installazione, configurazione, OCR, schedine, ricevute, multi-struttura, CheckinSolo e i flussi ISTAT supportati.

Perché una beta prima del Play Store

Android non è un solo dispositivo. Modelli, fotocamere, versioni del sistema e personalizzazioni dei produttori cambiano parecchio. Un'app che funziona bene su un telefono può mostrare problemi su un altro, soprattutto quando entrano in gioco scansione documenti, permessi, notifiche e processi in background.

Per questo non vogliamo limitarci a una prova interna. Ci servono persone che usano davvero questi flussi e sanno riconoscere quando un passaggio è macchinoso, ambiguo o semplicemente sbagliato.

Chi stiamo cercando

Host con una struttura

Per validare il percorso principale dall'onboarding alla ricevuta.

Property manager

In particolare chi gestisce almeno quattro strutture e cambia spesso contesto.

Utenti Ross1000

Per verificare configurazioni regionali realmente supportate nell'app.

Utenti Turistat

Con priorità ai casi Campania e Sicilia utili ai test multi-provider.

Non serve essere sviluppatori. Serve descrivere bene il problema: modello del telefono, versione Android, azione eseguita, risultato atteso e risultato ottenuto.

Cosa proveranno i tester

  1. Installazione e aggiornamento tramite il canale di test Google Play.
  2. Onboarding, creazione struttura, credenziali e WSKey.
  3. OCR su documenti supportati e verifica manuale dei dati estratti.
  4. Preparazione delle schedine, invio e controllo delle ricevute.
  5. Gestione di più strutture e separazione corretta dei relativi dati.
  6. CheckinSolo e ISTAT/Ross1000 o Turistat, dove il flusso è supportato.

Una precisazione necessaria: la beta può contenere errori. Le prime prove devono usare dati di test e non va utilizzata come unico strumento per adempimenti con scadenze legali. L'host resta responsabile della verifica dei dati e dell'esito degli invii.

Come funziona l'accesso

La distribuzione avviene tramite Google Play testing. Nella candidatura chiediamo la Gmail usata sul Play Store del telefono, perché l'accesso alla beta viene associato a quell'account. I tester selezionati ricevono poi in privato il link di adesione e una checklist breve.

Partiamo con un gruppo ristretto di 4-5 profili. Non è una raccolta indiscriminata di iscrizioni: scegliamo casi differenti per coprire telefoni, versioni Android e modalità operative diverse.

Vuoi testarla sul tuo Android?

Apri la pagina dedicata, verifica se il tuo profilo corrisponde a quelli cercati e invia la candidatura.

Candidati alla beta Android