Il link da cui partire: Alloggiati App su Google Play. La versione pubblica richiede Android 8.0 o successivo; lo store indica la compatibilità con il tuo dispositivo.
Dalla beta al download pubblico
Nel precedente annuncio della beta cercavamo host e property manager per provare la versione Android. Quella raccolta di candidature è conclusa. La pagina Android ora porta direttamente al download, senza moduli da compilare o email da inviare per ottenere l’accesso.
Alloggiati App resta disponibile anche per iPhone, iPad e Mac su App Store. Non occorre cambiare ecosistema per usare l’app: scegli la versione compatibile con il dispositivo con cui lavori.
Dal documento alla ricevuta
Il lavoro da organizzare è lo stesso: raccogliere i dati degli ospiti, associarli alla struttura giusta, controllarli e inviare le schedine ad Alloggiati Web. Su Android puoi compilare manualmente o usare l’OCR sui documenti supportati, verificando sempre il risultato prima dell’invio.
Dopo la trasmissione controlla l’esito e scarica le ricevute quando disponibili. Salvare una bozza non significa aver comunicato gli ospiti; l’app non sostituisce le credenziali della struttura o le responsabilità del gestore.
Le funzioni opzionali comprendono anche CheckinSolo, calendari iCal, gestione di più strutture e backup. La disponibilità effettiva dipende da versione, piano, moduli e configurazione. Per i flussi ISTAT verifica il provider regionale nella versione installata: non presumere una copertura universale o identica a quella Apple.
I primi tre passaggi
- Installa dallo store. Apri la scheda Google Play e controlla che l’app sia disponibile per il tuo dispositivo.
- Configura la struttura. Tieni a portata di mano le credenziali Alloggiati Web e la WSKey. Se non hai ancora l’abilitazione, segui i canali istituzionali: l’installazione dell’app non la rilascia.
- Controlla prima di inviare. Verifica dati ospiti, struttura attiva e permanenza. Per invio e ricevute serve internet; non trasmettere dati inventati ai portali ufficiali per fare una prova.
La guida dell’app descrive il percorso operativo. Nomi dei comandi e funzioni possono variare tra piattaforme: le FAQ aggiornate raccolgono le distinzioni principali.
Arrivi da iPhone? Tre cose da sapere
Gli acquisti restano legati allo store. Apple e Google Play sono sistemi distinti: abbonamenti e moduli non si trasferiscono automaticamente. Prima di acquistare sulla nuova piattaforma, controlla anche gli abbonamenti ancora attivi sullo store di origine. Prezzi e condizioni finali sono quelli mostrati prima della conferma.
iCloud non è disponibile su Android. La sincronizzazione iCloud è una funzione Apple. Su Android puoi creare un backup manuale cifrato con password: conserva file e password in modo sicuro, senza confonderlo con una sincronizzazione automatica.
Non cancellare gli originali prima di verificare il trasferimento. La compatibilità dei backup dipende dalle versioni e dai formati supportati. Non promettiamo una migrazione completa tra piattaforme: prima del passaggio conserva le ricevute e chiedi conferma all’assistenza sul percorso disponibile.
Hai partecipato ai test?
Non devi candidarti di nuovo per la versione pubblica. Apri Google Play per verificare gli aggiornamenti proposti al tuo account. Prima di reinstallare o cambiare canale, crea un backup e conserva le ricevute; se lo store non propone la versione attesa, contatta il supporto indicando modello, sistema operativo e versione dell’app. Non allegare credenziali o documenti reali degli ospiti.
Il prossimo arrivo, sul tuo telefono.
Trovi requisiti e informazioni pratiche nella pagina Android, oppure apri direttamente lo store.
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